La Vita Cattolica

Mercoledì 12 Aprile 2017

 

Della Ricca (Cisl Udine): «In Friuli-V.G. grandi progressi»

Non c’è alcuna emergenza maltrattamenti nelle case di riposo friulane e questo caso, se verrà comprovato, è la classica mela marcia nel cestino buono. Lo assicura Renata Della Ricca, segretaria territoriale della Cisl di Udine: «Le case di riposo in Friuli-V.G. sono cambiate diventando Asp, Aziende pubbliche di servizi alla persona e rappresentano un soggetto innovativo di grande rilevanza nell’ambito dei soggetti pubblici erogatori di servizi socio-sanitari. Al loro interno troviamo diverse figure professionali, in prevalenza operatori socio sanitari (Oss), professione che negli ultimi anni ha vissuto importanti cambiamenti in termini di attività non soltanto attraverso il rinnovamento di modelli organizzativi e professionali, ma anche grazie a norme che hanno individuato precisi percorsi formativi e professionali, con il risultato di mettere in moto un sostanziale processo di grande cambiamento e trasformazione identitaria. La motivazione al lavoro, di queste figure, oggi è considerata un fattore chiave per la costruzione e la crescita di un’organizzazione e la continua evoluzione del mercato del lavoro che si riflette sulle organizzazioni e sulle persone che la compongono».

La Regione Friuli-V.G., conclude Della Ricca, «ha investito molto sulla formazione attraverso i fondi europei qualificando attualmente quasi 2500 Oss gratuitamente, con un’evidente ricaduta anche sulla qualità dei servizi e dell’assistenza alla popolazione più fragile. Questo tipo di lavoro può portare al burnout, per i turni, per i carichi di lavoro, ma è capacità dell’equipe riuscire a cogliere le difficoltà del singolo lavoratore condividendo le problematiche».

Renata Della Ricca
Renata Della Ricca
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