Messaggero Veneto

Giovedì 1° agosto 2019

 

Il mondo del sindacato piange Valentino Da Rin«Un esempio per molti»

Morto martedì nella sua casa di Paparotti. Aveva 76 anni
Domani, alle 10, il funerale, nella chiesa di Sant'Anna

È stato un punto di riferimento per molti sindacalisti della regione. Era il massimo esperto di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro in Friuli Venezia Giulia. Si è spento martedì pomeriggio, a causa di una malattia, nella sua abitazione di Paparotti, il sindacalista Valentino Giancarlo Da Rin, 76 anni.

Di origini bellunesi, si era trasferito in Friuli Venezia Giulia, assieme ai genitori, quando era ancora bambino. Iniziò a lavorare molto presto. A 14 anni era entrato come apprendista meccanico alle officine Bier di Udine. Successivamente aveva fatto un'altra esperienza in un'officina di Buttrio collegata alla Danieli, dove era stato assunto negli anni Sessanta.

Come operaio specializzato era diventato sindacalista della Fim Cisl nel consiglio di fabbrica e aveva iniziato a fare attività sindacale in un periodo di grandi conflitti interni per la Cisl ma anche di rinnovamento, in quel periodo guidato da Pierre Carniti, un punto di riferimento per Da Rin. «Quando ci fu il terremoto - ricorda l'amico Paolo Moro, ex segretario della Cisl Udine e regionale - gli chiesero di andare a Gemona e Osoppo, dove c'erano le tendopoli, per seguire la ripresa delle attività produttive. Lui contribuì a fare attività di vario genere, non solo a livello sindacale, per aiutare i lavoratori a riprendere in mano la loro vita. Finita l'emergenza rientrò e gli fu proposto di seguire l'industria alimentare. Diventò un grande conoscitore del settore. Seguiva le maggiori aziende: Maruzzella, Moretti, Goccia di Carnia e Delser, solo per citarne alcune».

Quando Moro divenne segretario, nel 1990, anche Da Rin entrò nella segreteria del sindacato e iniziò a seguire l'industria, per esempio la crisi della Zoratto di Codroipo. «S'innamorò - racconta Moro - della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro. Formò un sacco di rappresentanti sindacali in questo settore».

Andò in pensione all'inizio degli anni Novanta e svolse un ruolo anche nel direttivo dei pensionati a livello territoriale e regionale. Iniziò a occuparsi anche di politica. «Non ha mai avuto tessere - dice Moro - fino a quando non s'iscrisse alla Margherita e poi al Partito Democratico. La Danieli è stata tra i suoi amori. Aveva grande ammirazione per il fondatore, Luigi Danieli. C'era un ottimo rapporto tra azienda e sindacato. Era un uomo preciso, studiava i dossier e aveva un grande senso dell'ironia. Era un piacere ascoltarlo quando raccontava le storie che avevano caratterizzato la sua vita. Siamo veramente molto addolorati. È una grave perdita». Valentino Da Rin lascia il fratello. Il funerale sarà celebrato domani, alle 10, nella chiesa di Sant'Anna, a Paparotti.

Elisa Michellut

Valentino Giancarlo Da Rin
Valentino Giancarlo Da Rin
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