Congresso 2009

6 marzo 2009

COMUNICATO STAMPA

Chiuso l’VIII congresso della Cisl friulana.
ROBERTO MURADORE RICONFERMATO AL TIMONE
Riflettori puntati sul Paese-Italia con il confederale Giorgio Santini

E’ giunta al termine la due giorni di lavori dell’VIII congresso della Cisl dell’Udinese e della Bassa friulana, che ha visto la riconferma alla guida del Sindacato del segretario uscente, Roberto Muradore.

Se ieri è stata la giornata del dibattito e delle ricette per il rilancio dell’economia e del sistema produttivo locale, oggi i riflettori sono stati accesi sul “sistema-Italia”. Ad aprire la finestra sulle vicende nazionali è stato il segretario confederale, Giorgio Santini, chiamato ad indicare le priorità per uscire fuori dalle crisi.

“E’ necessario - ha spiegato il sindacalista - proseguire con provvedimenti concreti, valorizzando gli accordi sottoscritti a partire da quello sugli ammortizzatori sociali che, grazie all’iniziativa della Cisl, vede destinare 8 miliardi in 2 anni all’estensione della cassa integrazione a tutti, comprendendo anche le categorie fino ad ora escluse come, ad esempio, apprendisti, interinali, addetti di piccole aziende”. Secondo il segretario confederale, tale accordo rappresenta una novità storica, che rispondendo in modo vero a migliaia di lavoratori, di fatto anticipa la riforma sugli ammortizzatori.

“Accanto poi agli interventi a sostegno della produttività - ha aggiunto Santini - bisogna agire sui redditi, recuperando l’evasione fiscale (che ammonta ad oltre 100 miliardi) per aiutare i redditi medio-bassi”. Il 2009, per il confederale, dovrà essere l’anno di svolta, l’anno del contrasto forte all’irregolarità, riproponendo anche alcuni strumenti come l’anagrafe tributaria e la tracciabilità”. Infine, la contrattazione ed i rapporti con gli altri Sindacati. “La Cgil - commenta Santini - si è autoesclusa non sottoscrivendo la riforma del modello contrattuale. Gli elementi perché rientri ci sono tutti, ma non bisogna esitare: molti contratti, infatti, sono già in scadenza (energia, alimentaristi)”.

E sui rapporti con le altre sigle, era intervenuto già ieri anche lo stesso Muradore. Nonostante a livello locale, i rapporti siano tesi al dialogo e alla collaborazione, il giudizio critico sull’impostazione della Cgil rimane. “E’ ora di finirla - spiega Muradore - con la logica dei governi amici e nemici a seconda del colore politico di questi: noi siamo pronti a trattare con tutti e altrettanto pronti a scioperare contro tutti, tenendo conto che non esistono gli accordi migliori, ma soltanto gli accordi possibili”.

Quanto alla regolamentazione dello sciopero voluta dal Governo, Muradore sottolinea: “Inutile strillare, i contenuti non ricevibili e non accettabili vanno stralciati o modificati con un confronto sindacale vero teso a salvaguardare il diritto, ma non le prerogative di quanti utilizzino questa condizione di garanzia, anziché per contrattare, per ricattare”.

Mariateresa Bazzaro
Ufficio stampa Cisl Fvg

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