IAL

IAL

Centro di formazione
Via del Vascello, 1 - Udine
Tel. 0432-626111 - Fax 0432-626125
E-mail: ial.udine@ial.fvg.it
Sito internet: www.ialweb.it

 

IAL Udine

Cattonar

Alessandro

Direttore

 
     
     

Lo IAL FVG è espressione dello IAL, l’ente di formazione professionale della CISL nato nel 1955. Sin dalla sua nascita, oltre 50 anni fa, lo IAL (Istituto per l'Addestramento professionale dei Lavoratori) è impegnato nella realizzazione di attività per la formazione e l'aggiornamento professionale, culturale e sociale dei giovani, dei lavoratori, dei disoccupati, dei cittadini in generale.

Oggi lo IAL CISL possiede una struttura a rete, articolata su sedi regionali, tutte accreditate, con autonomia organizzativa, finanziaria e patrimoniale. Realizza annualmente circa quattordici milioni di ore corso, coinvolgendo oltre 45.000 giovani e lavoratori. L'Istituto è giuridicamente riconosciuto e accreditato dal Ministero del Lavoro (l.40/87) ed è iscritto al registro delle associazioni che svolgono attività in favore degli immigrati.

Lo IAL CISL si articola in 19 strutture regionali capillarmente radicate sul territorio, una sede nazionale a Roma, una rappresentanza a Bruxelles e una delegazione a Stoccarda riconosciuta anche dal MAE. Con oltre 274 sedi formative su tutto il territorio nazionale, esso è attualmente l'ente di emanazione sindacale più consistente d'Europa. Tale decentramento organizzativo consente all'Ente di intercettare i bisogni e le attese espressi dai territori e, conseguentemente, di diversificare l'offerta formativa, rispondendo alle richieste di formazione, di orientamento, di specializzazione, di servizi plurali e diversificati, in rapporto alle nuove realtà del mondo giovanile, del mercato del lavoro, delle imprese e dei territori.

E' nostra intenzione coprire sempre più l'intera filiera della formazione: dall'orientamento alla qualificazione dei giovani che vogliono inserirsi nel mondo del lavoro, dalla formazione continua dei lavoratori ai progetti di consulenza alle aziende, fino alla gestione di modalità innovative di incontro tra domanda e offerta di lavoro. La consapevolezza che il futuro del lavoro sarà sempre più contrassegnato dalla componente della qualità del sapere e dalla specializzazione delle competenze ci ha indotto, inoltre, a riorientare l'attenzione dall'addestramento all'apprendimento.

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